domenica 25 marzo 2012

Narrativa di viaggio

Un giorno così per caso entri in libreria, ti avvicini alla sezione "narrativa di viaggio" e sempre per caso un libro attira la tua attenzione... E guarda un po'... scopri nuovi mondi... luoghi che nemmeno sapevi esistessero e che sono rinomati per essere i luoghi dove hanno vissuto le streghe. Impari che puoi realizzare tantissimi itinerari di viaggio, viaggi storico-culturali, viaggi di nicchia, ma molto molto interessanti. Da Cavalese a Bormio, da Triora a Benevento...
Il libro si intitola "Viaggio nei borghi delle streghe" di Roberto Borin.
Lo consiglio a chi predilige il viaggio d'avventura!
Buona lettura!







http://www.triora.org/index2.html
http://it.wikipedia.org/wiki/Streghe_di_Benevento

lunedì 30 gennaio 2012





D'una città non godi le sette o le settantasette meraviglie, ma la risposta che dà a una tua domanda.

Italo Calvino, Le città invisibili, 1972

domenica 24 luglio 2011

LA MISURA DEL TEMPO

Pensate mai a quante cose si possono fare o non fare nel corso di una giornata?

Distribuite bene il vostro tempo, non sprecatelo... VIVETE!!!! e soprattutto VIAGGIATE!!! Anche brevi gite, ma fatelo! Il viaggio è conoscenza, la conoscenza è cultura, la cultura è saggezza, la saggezza è parte del vostro essere nella vita di tutti i giorni! Guardate, ragionate, confrontatevi!

mercoledì 29 settembre 2010

IL TRENO DAL MIO PUNTO DI VISTA

DESIDERO UN VIAGGIO… UN TRENO INTORNO AL MONDO

Dicono che nella vita ci siano dei “treni da prendere”: sono i treni delle occasioni, dei viaggi che ti cambiano, dei desideri che si realizzano, di strade che si incrociano lungo i binari della vita. Dicono poi che “il treno passa una volta sola” e, se si perde, l’occasione sfuma, il viaggio che ti cambia non ha inizio, i desideri fluttuano nell’aria, i binari rimangono li, ma nessun percorso porterà a nuove esperienze.
Ognuno di noi ha un “treno dei desideri” che lo sta aspettando alla stazione di partenza, pronto per una destinazione nuova, lontana o vicina dalla vita quotidiana che sia, ma che comunque implica un cambiamento ed un modo diverso di vedere le cose.
Il passeggero siederà al suo posto ed ammirerà dai vetri della carrozza i particolari che costruiscono il proprio percorso.

C’è chi si troverà su di un trenino rosso con il naso ed i palmi delle mani premuti contro il vetro, ad ammirare lo spettacolo che la natura offre passando tra il verde rigo-glioso della Val Poschiavo, in forte contrasto con il bianco candido e gelido dei ghiacciai del Bernina, e poi giù tra ponti e stazioni di tempi lontani, fino al rinomato comune svizzero di St. Moritz, nel Canton dei Grigioni.
C’è chi invece si preparerà ad affrontare l’incantevole viaggio lungo i binari più alti del mondo, su carrozze vecchio stile, passando tra pittoreschi paesini e mercati che dal Lago Titicaca sacro agli Incas conducono alla città peruviana di Cusco, fondata forse da leggendari imperatori e con un santuario dedicato al Dio Sole.
Chi avrà scelto la Transiberiana percorrerà l’Asia in lungo ed in largo, 9.000 km di paesaggi che mutano, di gente che si incontra, di culture diverse che escono allo scoperto, di storie magiche… Da Mosca a Pechino, da San Pietroburgo a Vladivostock, dalla Grande Muraglia Cinese visibile dallo spazio alle tombe Ming… Una settimana che attraversa 7 fusi orari, tra la fredda Siberia che costrinse all’arresa Napoleone e le sue truppe, lungo la “Via della Seta” di Marco Polo, fino ad Harbin, che ospita ogni anno il Festival Internazionale Cinese del ghiaccio e della neve, durante il quale la città si riempie di sculture cristalline che donano un’atmosfera surreale.
C’è chi sceglierà le lussuose carrozze di un Orient Express in partenza da Parigi con scomparti letto di fine anni ’20 ed acqua calda prodotta da piccole stufe, oppure lo stile coloniale ed un po’ retrò degli Eastern and Oriental Express che, attraversando la giungla della Malaysia si trasformano in navi e solcano fiumi, regioni antiche, risaie, patrimoni dell’umanità.
C’è chi acquisterà un “Indrail Pass” della durata di tre mesi e si sposterà lentamente di città in città in India, scontrandosi con la povertà di un mendicante e l’eleganza del Taj Mahal, la malattia di un lebbroso e la bellezza di una donna adorna di vesti color pastello, la pericolosità di alcuni quartieri di Goa e la tranquillità nei luoghi di preghiera.
C’è l’adolescente che compirà il rito di passaggio dalla giovinezza all’età adulta per mezzo dell’Interrail in Europa o comprando l’”Austalia Flexipass” se vorrà provare l’ebbrezza del viaggio in treno nella terra dei canguri.
C’è chi inizierà il proprio percorso a Chicago, passerà tra praterie, deserti di roccia rossa, le Rocky Mountains, l’eternità della Monument Valley, fino ai quartieri di San Francisco dove ci si perderà tra le ripide salite e le scoscese discese, tra i panorami mozzafiato e l’unione di così tante culture presso un unico luogo: dal Financial District a China Town, dal quartiere dei pescatori a Castro, dove l’amore omosessuale non è un tabù.
Oppure, chi seguirà un itinerario di tre giorni in Canada, passando per Vancouver, Kamloops, le cime più alte delle Rocciose Canadesi, zone di ranch ed immensi ghiacciai.
C’è chi si avventurerà nel cuore dell’Africa, in Kenya, Tanzania, tra leoni ed elefanti, manyatte masai ed i profumi speziati di Zanzibar, per arrivare giù giù a vedere lo spettacolo delle Victoria Falls e gli arcobaleni che queste creano.

Ad ogni viaggio il proprio fascino, che sia la metropolitana artistica di Napoli, il vagone lussuoso di Cape Town, un treno a vapore che nella notte di Capodanno dona magia ai turisti con un viaggio originale verso una città italiana innevata che scalda l’atmosfera.
Ogni “treno dei desideri” permetterà incontri, nuovi compagni di vaiggio, ognuno diverso dall’altro,ognuno speciale perché unico. Guardateli negli occhi: tutti hanno una storia da raccontare. E così i discorsi avranno inizio, le strade si intersecheranno, le esperienze aiuteranno, le culture si confronteranno e tramanderanno ed i sogni e desideri si realizzeranno.


Partecipazione al concorso letterario "Il treno dei desideri" - Immagimondo - Lecco

domenica 19 settembre 2010

DALLA FINESTRA... MI AFFACCIO SUL MONDO


Il Lago Maggiore dalla finestra di Colazza


E tu, donna o uomo che scosti le tende e ti affacci alla finestra... Ammira lo spettacolo che ti regala il Lago Maggiore in una giornata di metà settembre, quando l'autunno è ormai alle porte e l'atmosfera comincia a cambiare...
Guarda le colline ancora verdi che scendono dolcemente fino alla riva e si incontrano con il lago, dove una leggera foschia confonde la linea immaginaria tra acqua e cielo.
Soffermati sui tetti in mattone aranciato del paesino di Colazza, tutti stretti l'uno all'altro e tutti irresistibilmente rivolti verso il lago.
E la sera, perdi l'occhio all'orizzonte, tra le luci delle abitazioni sull'altra sponda e la luce della luna nel ciel sereno.
Respira l'aria pura della natura e ascolta il vento che soavemente fa oscillare le fronde degli alberi, provocando un'aria frizzante che dona un leggero brivido a chi si gusta il paesaggio.
Racchiudi in un istante ogni singolo particolare. Puoi emozionarti semplicemente aprendo una finestra.

lunedì 13 settembre 2010

LAS VEGAS CON ALTRI OCCHI: IL PUNTO DI VISTA DI ANDREA

“Lungo il mio cammino sono arrivato a Las Vegas, la città dei balocchi, di luci e colori… La città che non si ferma mai, dove tutto ciò che accade rimane li, sospeso nell’aria, immobile in un tempo che non c’è.
Prendo una camera al “Bellagio”, con una vista spettacolare sulla fontana che regala giochi d’acqua a ritmo di musica.
Con me ci sono dei ragazzi… Loro non hanno mai visto tanto lusso, non sanno cosa sia la ricchezza, non conoscono il significato della parola benessere… Hanno vissuto in povertà, nel sacrificio, conoscono la fame, le condizioni precarie.
Li invito nella mia stanza, offro loro una notte per “non pensare” alle sofferenze, per far vivere un po’ di serenità e divertimento.
E loro, increduli di ciò in cui si stanno imbattendo, inebriati dal sapore dell’insolito e svoutati da ogni logica mentale, abusano del loro nuovo e forte potere a tempo determinato. E’ strano vedere nei loro occhi un luce diversa, estranea ai loro corpi ed alle loro menti, tanto che si dimenticano forse di condividere questi momenti con chi ha permesso loro di viverli. Li osservo mentre cercano di farsi strada in un mondo che a loro non appartiene, la loro avidità di sapere, provare, possedere.
E mi sento realizzato, ottengo la mia pace dei sensi nel luogo del peccato. Ho regalato una nuova esperienza a qualcuno e ciò mi fa sentire soddisfatto ed appagato.
Finisco a dormire sul pavimento… L’assurdità di questa situazione… Il freddo del marmo nel lusso sfrenato…Rifletto…
Nella città dove vige la smania del gioco, io ho potuto imparare cosa significa regalare un’emozione e come questa diventi ingestibile in caso sia talmente forte e nuova.
Ho svuotato la mia mente nella Sin City."

Andrea

mercoledì 23 giugno 2010

IL LARIO DAL PUNTO DI VISTA DEL CASTELLO DI VEZIO

"Non ricordo precisamente il tempo in cui sono venuto alla luce... Probabilmente era l'inizio del IV secolo d.C. Ricordo solo alcuni militari ed il loro vociare quando un'imbarcazione non identificata, dal lago, si avvicinava alla nostra zona.
Ricordo poi che quando le urla ed i comandi degli uomini in divisa si spensero, arrivò una donna, Teodolinda; portava una corona e guidava degli uomini che si facevano chiamare Longobardi. Era cristiana e fece costruire accanto a me la chiesa di San Martino e l'oratorio di Sant'Antonio.
Successivamente trovarono riparo tra le mie mura gli esuli comacini, durante la guerra contro Como. Io non so dove sia Como, da qui non vedo questa città... Riesco solo a scorgere sulla destra il ramo del lago che vi conduce.
Vennero anche gli abitanti di Varenna, una cittadina arroccata qui sotto, sempre a causa di questa guerra contro Como.
Oggi appartengo agli eredi Serbelloni.
Ogni giorno vedo tante persone che parlano lingue a me incomprensiili; ho sentito dire che si chiamano "turisti" e che vengono da terre lontane, dove non c'è il lago... per questo rimangono a bocca aperta quando arrivano qui.
Dalla mia torre vedo un panorama a 360°... Innanzi a me vi è una terra, una penisola, chiamata Bellagio; essa divide in due rami il Lario: a sinistra il ramo di Lecco ed a destra il ramo di Como con la penisola di Ossuccio e la punta di Balbianello.
Dietro di me vedo invece i paesini di Perledo ed Esino Lario.
E' così bello essere qui... pace e tranquillità regnano sovrane ed i pensieri e le riflessioni si perdono tra l'azzurro del lago, il rosso ed il rosa dei fiori, il verde degli ulivi e la vegetazione mediterranea.
Nelle giornate più belle mi diverto a contare quelle strisce bianche che colorano il lago e che contrastano l'andatura delle onde: sono provocate dalle imbarcazioni di tutte le forme e le dimensioni e soprattutto in determinati giorni c'è un andir vieni non indifferente.
E' rilassante questo panorama e sono contento di essere nato qui... questa vista mi rende felice ed appagato!
Inoltre, qui da me ci sono anche degli esemplari di rapaci e c'è un falconiere che li addestra e quasi tutti i giorni da alcune spiegazioni a quei famosi "turisti" di cui accennavo prima.
Credo sia un evento raro perchè tutti lo ascoltano sbalorditi e restano affascinati da questo evento che si è trasformato in una sorta di rito.
Molti si fermano anche sotto l'ombra degli ulivi e contemplano il paesaggio. Si respira aria pura, l'occhio volge all'orizzonte, la lungo le ramificazioni del lago e poi verso l'infinito, dove lago e cielo si confondono... e tutto rimane avvolto in un'aurea di magia e pace.
Qualcuno in tempi passati ha tentato di distruggere le mie mura... Spero nessuno ci riesca mai... sarebbe così malvagio privarmi di una così tale bellezza..."

firmato IL CASTELLO DI VEZIO






www.castellodivezio.it