Madhiriguraidhoo dal mio punto di vista
37 GIORNI NELL'OCEANO INDIANO
L'immaginario turistico collettivo non riuscirà mai a proiettare immagini veritiere abbastanza per spiegare cosa siano le Maldive a chi non le ha mai viste... non bastano le fotografie da copertina, non bastano i resoconti di viaggio, non bastano i racconti dettagliati di amici e parenti. Solo quando arrivi li, su un fazzoletto di terra di 2 km e ti guardi intorno, capisci quanto la natura possa essere selvaggia ed affascinante, inquietante e misteriosa, colorata e profumata. I colori sfumano dal verde al blu, passando dalle gradazioni di azzurro e si completano perfettamente con il dorato ed il beige e allo stesso tempo contrastano violentemente tra loro. Il suono della risacca delle onde, il profumo della terra, la linea dell'orizzonte che si confonde con il mare, il silenzio ed il senso di immobilità... Questo ho percepito quando l'idrovolante mi ha lasciato a Madhiriguraidhoo, isola dell'atollo di Lhaviyani.
Ho vissuto e lavorato li per 37 giorni... non sono molti, ma abbastanza per fissare immagini indelebili, emozioni profonde, esperienze uniche...
Un ricordo per ogni giorno...
... il dhoni azzurro e bianco che dondola lentamente e taglia le onde del mare blu...
... il temporale della notte con i lampi all'orizzonte e il reef di un azzurro fluorescente...
... lo squaletto bianco che passa accanto al gruppo che fa snorkeling...
... le tartarughe che a Kureddu escono dalle loro tane e nuotano verso il blu profondo dell'oceano aperto, la dove l'occhio non distingue più i contorni e le forme dei coralli...
... il sole che, nascondendosi tra le nuovle, regala raggi arnciati e dorati che fanno capolino e colorano all'imbrunire la lingua di sabbia che separa il mare mosso del tramonto da quello pacato dell'alba...
... i ragazzini maldiviani che fanno attraccare la barca con un mare in pessime condizioni; riescono sempre e comunque nel loro lavoro per quanto difficile sia e sanno regalarti un sorriso in ogni momento...
... il rumore dei rastrelli sulla sabbia, degli abitanti alati che si nascondono sulle palme, dei cocchi che cadono da un'altezza impressionante nel buio della notte...
... la forza della pioggia monsonica che ti bagna le ossa, il senso di impotenza al quale questa ti mette davanti, impedendoti qualsiasi tipo di attività e movimento; ma anche la bellezza delle goccie addosso mentre sei in mare, sempre che non siano troppo forti...
... l'allegria dei maldiviani e al tempo stesso il loro essere estremamente permalosi; le risate e gli scherzi, l'innocenza e la spensieratezza di chi non ha a che fare con un mondo sull'orlo del baratro e l'originalità, l'ostentatezza e lo stile di chi invece quel mondo ha avuto modo di assaggiarlo...
... il colore del corallo e lo spessore del reef che emerge in larga parte durante la bassa marea...
... i piedi nudi sulla sabbia, sul marmo, sul legno, sui sassi, nel mare...
... l'odore proveniente dalla cucina dell'hot food maldiviano, tutti i giorni, a tutte le ore; forse chicken toast, forse tuna toast, forse riso cipolla e tonno, forse chissà cosa...
... il ronzio dell'idrovolante che sta arrivando e l'impatto con l'acqua all'atterraggio; il rumore più forte della virata e l'apertura dello sportello all'attracco...
... il bagno maldiviano all'aperto...
...il banco di sabbia: questo isolotto sabbioso raggiungibile in barca, completamente circondato dall'oceano, senza vegetazione; solo sabbia,silenzio ed un mare cristallino...
... i colori fluorescenti dei pesci angelo, pagliaccio, pappagallo, delle mante, delle razze...
...i pesci che colonizzano un relitto di una nave giapponese incagliatasi nell'oceano indiano...
...lo stato di trance di un maldiviano che balla il Bodu Beru; più la musica incalza, più lo stato surreale avanza...
...il lavoro di squadra per scaricare le merci dalla barca, mattoni o cibo che fossero; il trasporto di gruppo di questi beni su camioncini o carretti o biciclette; la disposizione e sistemazione in perfetto ordine...
... un giorno c'è un mattone, il giorno dopo c'è una camera...
... passeggi su un pontile e ti trovi davanti un pesce palla o magari uno squaletto; e con le luci della sera il tutto diventa ancor più suggestivo...
... il sorriso di un bambino sull'isola dei pescatori; piccolino, ti viene vicino e chiede con lo sguardo di essere preso in braccio; questa sensazione non si può descivere a parole, e per una donna è un'emozione ancor più grande...
... i gechi, guardiani della tua abitazione...
... il sapore del pane fritto e del riso speziato...
... la magia che ti regala il cielo stellato, così limpido, così vicino, così luminoso; ed il riflesso della luna sull'acqua...
... la temperatura gradevole dell'acqua, di giorno e di notte...
... la freschezza del cocco...
... il caldo delle giornate afose e la brezza del vento che ti accarezza la pelle nelle serate stellate...
... la vita marina; c'è un mondo li sotto, un mondo così diverso, così colorato, così affascinante...
... i delfini che si destreggiano in salti acrobatici affiancandosi al dhoni e rendendo indimenticabili le escursioni...
... lo sguardo penetrante della gente...
... il verde, l'azzurro, il blu; il mare in tempesta ed il mare calmo, l'arncio del tramonto ed il violetto dell'alba, il bianco dorato della sabbia al sole ed il bianco sporco della sabbia bagnata...
... i fiori bianchi e arancioni lungo la via...
... il profumo di bucato che esce dalla lavanderia e la cortesia di chi ci lavora...
... l'altezza delle palme che nascondono il cielo...
... la solitudine dell'isola deserta, affascinante e tenebrosa; la doppia faccia che mostra quando piove e quando c'è il sole...
... il senso di eterno...
E' tutto vero!!
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